Nel primo piano sono i
piloni
di Flavio Sett. Marcellino, che per l'aggiunta d'un muro di legamento vennero trasformati
in una porta potente (
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davanti ai Propilei. Fu nel 1852 che l'archeologo francese Ernest Beulé scoprì questa porta, la
porta Beulé.
Poco più a destra dell’immagine, si nota un cammino che conduce ad una porta che
doveva essere l'
ingresso dell'Acropoli
prima della costruzione della Porta Beulé ed anche probabilmente dopo la costruzione.
Scendendo la pendenza che si nota a destra dell'immagine, i passanti
vedevano sulla loro sinistra un piccolo santuario, il
santuario di Egeo
oppure Egion. Una tacca nella roccia fu necessaria per la costruzione di questo tempietto.