Templa (tria) Fortunæ. Tre tempii dedicati alla Fortuna, situati nella vicinanza della porta Collina, all’interno delle mura Serviane ( Murus Servii). Di questi tre edifici, l’uno era dedicato alla Fortuna Pubblica Citerioris (Fortuna Publica Citerioris) il più vicino ; l’altro alla Fortuna Primegenia (Fortuna Publica Populi Romani Primiginia) ( la Fortuna del popolo romano), il più grande nel centro dell’immagine, ed il terzo, il tempio della Fortuna Pubblica Ulterioris (Fortuna Publica ulterioris) ( il più lontano).












La Porta Collina (Porta Collina). Aperta nelle vecchie mura serviane all’estremità nordest del Quirinale. Fu di fronte a questa porta che Annibale stabilì il suo campo e che successe la battaglia tra i partigiani di Silla e quelli di Mario, che si concluse con la sconfitta di questi ultimi. Della vecchia porta rimangono solo due blocchi ed una parte delle mura serviane di cui si vedono ancora alcuni vestigi alla fine dell’Imperio.


















L’Imperatore Eliogabalo fece stabilire sul Quirinale, di fianco alla porta Collina, un piccolo senato, oppure Senato delle Donne, in un luogo dove si teneva prima la riunione delle donne romane all’occasione delle feste solenne, riunione alla quale erano ammesse solo le spose dei consoli che vennero onorate delle distinzioni consolari. Questo senato però generò solo editti sulle mode femminili o altri regolamenti poco importanti senza consequenza politica. Si vede l’edificio nel centro dell’immagine.


















Inizialmente chiamata Via Ficulnensis a causa della sua disposizione originale che si fermava al villaggio di Ficulnea, la Via Nomentana venne prolungata fino a nomentum, dove finisce, dopo alcuni chilometri, raggiungendo la Via Salaria. Cominciava alla porta Collina nelle mura serviane, poi nel sec IIIo, quando si costruì le mura aureliane, venne aperto il passaggio della porta Nomentana. All’inizio della Via Nomentana si trova la casa di Haterius Latronianus di cui si scoprì la tomba sulla stessa via, però all’esterno delle mura.















La Via Salaria ha ereditato il nome dal sale perch’è era per questa via che i Sabini rapportavano il sale raccolto nella foce del Tevere. Certi storici considerano che la Salaria ed il commercio del sale sono una delle raggioni della fondazione di Roma. Sul Quirinale la via si diramava in due rami che si raggiungevano fuori delle mura. Passiamo di fianco alla tomba dei Calpurnii dopo la porta Salaria.





















Torniamo verso l’est della Via Salaria, sull’altro lato della porta Collina. A questo posto troviamo la casa di Flavius Vedius Antoninus che fu proconsole in Africa. Accanto e sempre all’esterno della porta Collina, il , Campo Scelerato (Campus Sceleratus), dove li sepellivano vive le vestali convinte di avere tradito il loro voto di castità.




























Il tempio dell’Onore (Templum Honoris). Tempio dedicato all’Onore (Honos) e situato all’esterno della porta Collina verso il Campo della Guardia Pretoria .


















Sulla via Salaria passiamo davanti alla caserma della terza Coorte de Vigili ( Cohortium Vigilum Stationes ) che doveva controllare le regioni VI e IV di Roma. Di fronte, la casa di Q. Munatius Celsus, procuratore della Mauretania sotto Caligola. Infine il Campo della Coorte Pretoria Campus Cohortium Prætorianum che si presenta come uno spiazzo situato tra il Campo Pretoriano e le mura serviane. Fungeva da campo di manovre alla Coorte Pretoria e includeva alcuni piccoli monumenti onorifici, generalmente edificati da sottoscrizione : i nomi dei soldati avendo quotato erano iscritti sulle pareti.


















Il passaggio della Porta del Viminale ( Porta Viminalis) nelle vecchie mura serviane i cui vestigi sono uguali a quelli della Porta Collina . Di fianco la casa di Geminia Bassa ( domus Geminia Bassa ) che daterebbe dal sec. IIIo. Più su la Via Tiburtina Vetus che va fiancheggiando il Campo Pretoriano.




























Il Campo della Guarda Pretoria ( Castra Prætoria ). Edificio dell’Epoca Imperiale, situato nella parte orientale del Quirinale. Costruito nel 23 d. Chr. da Tiberio per fungere da caserma alla Coorte Pretoria istituta da Augusto e fino ad allora dispersa nei diversi quartieri di Roma, venne collegato alla città da Aureliano. Allo stesso tempo caserma e recinto fortificato, capace di tenere contro le sommosse, era orientato dal nord al sud e presentava la forma rettangolare classica dei campi romani : m. 440 di lunghezza e m. 410 di larghezza. Senza dubbio un’opera militare notevole.


















La porta principale, orientata verso la città, era ornata d’un arco di trionfo edificato da Gordiano III ( l’Arco di Gordiano) (Arcus Gordiani). Case più spaziose erano riservate per gli ufficiali.




























L’armeria ( Armamentarium ) fungeva di magazzino per le armi. La porta Decumana nel asso del Cardo Maximus (l’asso più lungo).































Sull’altro lato del Cardo Maximus si trova la porta Prætoria che faceva parte delle mura aureliane, e di fronte uno spazzio aperto con un altare dedicato alla Fortuna ( Ara Fortunæ ), un tempio dedicato a Marte ( Templum Martis ) ed una cappella degli stendardi di fianco al tempio. Il quartiere generale ed il tribunale erano situati nel Prætorium.